Home Page
Consultazione
Ricerca per categorie
Ricerca opere
Ricerca produzioni
Ricerca allestimenti
Compagnia virtuale
Servizio
Informazioni e FAQ
Condizioni del servizio
Manuale on-line
Assistenza
Abbonamento
Registrazione
Listino dei servizi
Area pagamenti
Situazione contabile


Visualizzazione opere

Manon Lescaut
Opéra-comique in tre atti di Eugène Scribe, dal romanzo Histoire du Chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut di Antoine-François Prévost
Musica di Daniel-François-Esprit Auber 1782-1871
Prima rappresentazione: Parigi, Opéra-Comique, 23 febbraio 1856

Personaggi
Vocalità
Des Grieux
Tenore
Gervais
Tenore
il marchese d’Hérigny
Baritono
Lescaut
Basso
Madame Bancelin
Soprano
Manon
Soprano
Marguerite
Soprano
Renaud
Basso
Note
Messa in ombra nei favori della critica e del pubblico dalle più celebri versioni di Jules Massenet e Giacomo Puccini, laManon Lescautdi Auber presenta la peculiarità di tradire in molti punti il testo originale del capolavoro di Prévost. Del celebre romanzo sopravvivono praticamente solo i due protagonisti e Lescaut, che però qui è il cugino e non il fratello di Manon.

L’intrigo predisposto da Scribe, spesso alquanto macchinoso, inizia a Parigi per concludersi nel deserto della Louisiana. L’opera si apre mentre Lescaut, approfittando della sua parentela con Manon, estorce del denaro al marchese d’Hérigny. I due si allontanano e Manon, giunta nella sua mansarda, espone a Margherita il suo credo: divertirsi, ridere e sognare; l’amica cerca invece di convincerla dell’importanza dell’amore. Sopraggiunge il cavaliere Des Grieux con una borsa di denari, e con Manon va a festeggiare; ai due si aggiunge Lescaut. Quest’ultimo perde al gioco tutti i soldi, creando non poco imbarazzo al momento di pagare il conto alla locanda. Nel frattempo Lescaut, con il sostegno di d’Hérigny, convince Des Grieux ad arruolarsi nel reggimento del marchese. Manon, per avere il permesso di vedere Des Grieux, è costretta a recarsi a casa di d’Hérigny, che la ricatta chiedendole in cambio un bacio. Nel frattempo giunge Lescaut, con la notizia che Des Grieux, per vedere la sua bella, è fuggito e ha colpito un superiore. Ora è facile per il marchese imporre il ricatto: rinunciare per sempre a vedere l’amato, pena la sua condanna a morte. Mentre Manon si dispera, giunge Des Grieux: i due progettano la fuga. Ma il marchese rientra e i due uomini si sfidano a duello: Des Grieux ferisce il nemico e viene arrestato insieme a Manon. In una piantagione della Louisiana Margherita, che festeggia le sue imminenti nozze, riconosce Manon su un carro di deportati e apprende da Des Grieux, che l’ha seguita, la storia dell’infelice amore. Des Grieux e Margherita riescono a organizzare la fuga di Manon; ma, mentre i due amanti attraversano l’impietoso deserto della Louisiana, la giovane, ormai stremata, spira tra le braccia dell’amato, giurando la sua fede di sposa e chiedendo perdono a Dio.

L’opera, ricca di momenti dall’indiscutibile facilità melodica, rivela però alcune carenze nella tenuta della tensione drammatica; solo nel finale, con la morte per sete di Manon nel deserto, Auber trova accenti più patetici e pertinenti al soggetto. Il compositore ebbe cura di smussare gli aspetti dell’intrigo ritenuti immorali, per non turbare il pubblico benpensante dell’epoca, privilegiando invece ilcotébrillante della vicenda. Non a caso la pagina più celebre dell’opera divenne subito la cosiddetta ‘aria dell’éclat de rire’, fatuo e brillante brano virtuosistico amato da tutti i soprani di coloratura d’inizio secolo.
Fonte: Dizionario dell'Opera Baldini&Castoldi


Credits - Condizioni del servizio - Press Room - Pubblicità