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Pietro il Grande - Il Falegname di Livonia
Melodramma burlesco in due atti di Gherardo Bevilacqua Aldobrandini
Musica di Gaetano Donizetti 1797-1848
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro di San Samuele, 26 dicembre 1819

Personaggi
Vocalità
Annetta Mazepa
Soprano
Carlo Scavronski
Tenore
Caterina
Soprano
Firman Trombest
Basso
Hondediski
Baritono
Madama Fritz
Mezzosoprano
Pietro il Grande
Basso
Ser Cuccupis
Basso
Note
Atto I A destra sortono vari rustici con archi e frecce disponendosi per la caccia, predominante gusto di quegli abitanti. A sinistra vari soldati russi con Hondediski. Carlo sta lavorando al suo banco da falegname. Dippoi: in ultimo Firman dalla strada. In un ricco villaggio di Livonia, l'attuale Lettonia, vive il falegname Carlo Scavronsky (tenore), innamorato di Annetta (soprano). Carlo litiga con l'usuraio Firman (basso), per una collana di Annetta che ha dato in pegno. Intervengono a pacificarli due stranieri, in realtÓ lo zar Pietro (basso) e la moglie Caterina (soprano), sulle tracce del fratello di lei, scomparso da bambino. Lo zar interroga Carlo, che non sa dare spiegazioni convincenti sulla sua famiglia e la sua origine e perci˛ Ŕ condotto dal magistrato Ser Cuccupis (basso), personaggio arrogante e corrotto, somigliante, per vocalitÓ , al Don Magnifico rossiniano. L'ostessa Madama Fritz (mezzosoprano) rivela un foglio trovato indosso a Carlo, quando era bambino: Pietro: Nell'equipaggio del ministro luterano fu ritrovato questo giovane. Egli Ŕ figlio di Carlo Scavronski, gentiluomo di Lituania, morto al servizio della Svezia. Egli aveva una sorella che dicesi perita nel saccheggio di Mariemburgo: ma si vuole fosse alla corte dello Kzar in Pietroburgo. Caterina si abbandona pallida su una sedia, tra lo stupore generale

Atto II Appartamento del magistrato. La notte Ŕ avanzata. Madama Fritz si presenta al magistrato Or vo tentar coll'arti del mio sesso la libertÓ del miser prigioniero, ma lo zar ha giÓ riconosciuto in Carlo il fratello della zarina ... Pietro: Il tanto ricercato / fratel di Caterina / scoperse alfine il cielo e lo destina / nel sovrano a conoscere il cognato. / Tutto di questo istante io gusto il bene, / se della sposa mia cessan le pene. Lo zar ordina di liberarlo, acconsentendo alle nozze tra Carlo e Annetta, perdonando, nel tripudio di Tutti, la cospirazione e il tradimento del padre di Annetta.

Scena dodicesima ... Tutti: Dopo soffio di nembo e procella / scintillante risorge la stella, / che consola l'afflitto nocchier. / Canta lunge dall'armi nemiche / le passate sanguigne fatiche / nella pace il glorioso guerrier.

Fonte: Italian Opera


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