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Arianna
Intreccio scenico musicale a cinque voci di Vincenzo Cassani
Musica di Benedetto Marcello 1686-1739
Prima rappresentazione: Venezia, Casino dei Nobili Accademici, ca. 1727

Personaggi
Vocalità
Arianna
Soprano
Bacco
Basso
Fedra
Contralto
Sileno
Basso
Teseo
Tenore
Note
Benedetto Marcello non compose mai opere da rappresentare in teatri pubblici; i due intrecci scenici di sicura attribuzione –Psiché(ca. 1711) eArianna– sono lavori destinati a circoli privati.Ariannaha la struttura formale della serenata: divisione in due parti, rilevante impiego del coro e numero di personaggi ridotto rispetto al dramma per musica.

La trama è una rivisitazione del mito classico con aggiunte «per ridurre la favola a filo drammatico», come afferma Cassani nella prefazione del libretto. In questa versione Teseo, dopo aver ucciso il Minotauro con l’aiuto di Arianna, invece di corrisponderle il suo amore si invaghisce di sua sorella Fedra; lasciata Creta alla volta di Atene, Teseo sbarca con le due donne sull’isola di Nasso.

Parte prima. Dopo la sinfonia d’apertura un coro di marinai invita alla navigazione, ora che la tempesta si è placata. Teseo incita l’esitante Fedra a salpare con lui, abbandonando sull’isola Arianna: i due prendono il largo. Sopraggiunge Bacco, vincitore sugli Indi, acclamato da un coro di bassaridi, satiri e fauni. Arianna, destatasi per lo strepito, si accorge del tradimento di Teseo: disperata, tenta di uccidersi, ma viene trattenuta da Bacco che si innamora di lei. Senza rivelarsi, Bacco si dichiara pronto a esaudire ogni suo desiderio e, quando Arianna afferma di voler rivedere Teseo per rimproverargli le sue colpe, fa scatenare una violenta tempesta, che costringe i due fuggitivi a riapprodare sull’isola. Teseo, fingendosi pentito – nel vano tentativo di placare l’ira di Arianna – la cede volentieri a Bacco, pur di avere Fedra; Bacco invita Arianna a rappacificarsi con Teseo, le dichiara il suo amore e le promette un regno ben più splendente di quello di Minosse. Un coro di seguaci di Bacco, inneggiante al «dio invitto», conclude la prima parte.

Parte seconda. Fedra riconosce i propri torti, ma dichiara di non poter fare a meno di Teseo, che Arianna spera ancora di ricondurre a sé. Bacco decide di rivelarsi, mentre un coro di villanelle, bassaridi, satiri e fauni celebra il nume; Sileno dona ad Arianna, ormai desiderosa di unirsi in matrimonio con Bacco, la corona di Venere, che un giorno farà ornamento alla sua costellazione. L’opera si conclude con un inno a Bacco.

Ariannasegue di alcuni anni la stesura dell’«operetta morale»Il teatro alla moda(1720), una pungente satira che Benedetto Marcello scrisse per denunciare gli abusi musicali e la rilassatezza di costumi che avevano ridotto l’opera in musica a uno sfoggio di puro virtuosismo da parte dei cantanti, a scapito della verosimiglianza dell’azione. InAriannail ricorso a colorature e abbellimenti nelle parti vocali è molto calibrato e, generalmente, coerente alla situazione drammatica; prevalgono le arie di mezzo carattere e la scrittura strumentale, spesso descrittiva, è molto accurata. Fortemente connotata è la figura di Bacco, il personaggio intorno al quale ruota l’impianto drammaturgico dell’opera: Bacco si impone fin dall’inizio, con un’aria di sortita di notevole difficoltà (“Re de’ venti”); tutte le parti corali celebrano la potenza sovrannaturale del nume e, più o meno indirettamente, tutti i personaggi subiscono il suo fascino. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del nostro secolo questa serenata godette di particolari apprezzamenti, testimoniati dalla pubblicazione a cura di Oscar Chilesotti (1885) e dall’avvincente interpretazione offerta da Gabriele D’Annunzio nel romanzoIl fuoco.
Fonte: Dizionario dell'Opera Baldini&Castoldi


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