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Drei Pintos, Die
Opera comica in tre atti di Theodor Hell [Carl Gottfried Theodor Winkler], dal racconto Der Brautkampf di Carl Seidel
Musica di Carl Maria von Weber 1786-1826
Prima rappresentazione: Lipsia, Neues Stadttheater, 20 gennaio 1888

Personaggi
Vocalità
Ambrosio
Basso
Clarissa
Soprano
Don Gaston
Tenore
Don Gomez
Tenore
Don Pantaleon de Pachero
Basso
Don Pinto de Fonseca
Basso
Inez
Soprano
Laura
Soprano
Note
La stesura di quest’opera rimasta incompiuta iniziò contemporaneamente alla fase finale del lavoro alFreischütze alle musiche di scena per il drammaPreciosa, nell’estate del 1820. La composizione procedette fra continue interruzioni, dovute soprattutto a una serie di commissioni da parte di diversi teatri europei, alle quali Weber credette opportuno rispondere con lavori più impegnativi (Euryanthe,Oberon). Infine, la morte improvvisa si incaricò di fermare l’opera agli abbozzi di sette numeri, sul totale dei diciassette progettati.

Don Pantaleon ha promesso la figlia Clarissa in sposa a Don Pinto, figlio di un vecchio amico, il cui aspetto è totalmente ignoto a tutti. Questi, in una sosta del viaggio intrapreso per conoscere la fidanzata, viene fatto ubriacare e derubato dei documenti. Il ladro, lo studente Don Gaston, vorrebbe sulle prime sostituirsi a lui, presentandosi alla ragazza e sposandola ma, incontrato Don Gomez, spasimante ricambiato di Clarissa, decide di concedere a quest’ultimo l’opportunità di fingersi Don Pinto; il piano viene però sventato dall’autentico pretendente, che arriva a Siviglia col padre. Per un lieto fine che si rispetti, si permetterà a Clarissa di sposare l’amato Don Gomez.

Il lavoro di Weber si dovette limitare al primo atto e al primo numero del secondo; tuttavia l’autografo riporta solamente la linea del canto, mentre sia il basso sia l’orchestrazione risultano lacunosi. Dopo un vano interessamento di Meyerbeer, a completare la partitura pensò Gustav Mahler, cui il nipote del compositore, il barone Karl von Weber, aveva mostrato gli abbozzi. Per sopperire ai dieci numeri mancanti, Mahler attinse ad altra musica weberiana, confezionando in tempi ristretti una partitura che dimostra la sua completa sintonia con la debole traccia delSingspielweberiano: ad esempio l’arguta orchestrazione della romanza del gatto Mansor innamorato e l’invenzione dell’entr’acteche apre il secondo atto, su un tema ascoltato nell’atto precedente.
Fonte: Dizionario dell'Opera Baldini&Castoldi


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