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Donauweibchen, Das
(La donnina del Danubio) Fiaba popolare comico-romantica in due parti e sei atti di Albrecht Karl Friedrich Hensler, dal romanzo di Thomas Berling
Musica di Ferdinand Kauer 1751-1831
Prima rappresentazione: Vienna, Theater in der Leopoldstadt, 11 gennaio (parte prima) e 13 febbraio 1798 (parte seconda)

Personaggi
Vocalità
Albrecht von Walsee
Recitante
Bertha
Recitante
Erlinde
Soprano
Fuchs
Basso
Hartwig
Recitante
Hulda
Soprano
Lilli
Soprano
Note
Kauer è autore di non meno di 154 lavori teatrali, scritti in massima parte proprio per quel Theater in der Leopoldstadt del quale dirigeva l’orchestra; di quest’alacre attivitàDas Donauweibchenfu l’unico frutto duraturo, storicamente importante anche per l’influsso esercitato in Russia tramite la ripresa pietroburghese a opera di Catterino Cavos. Menzionata ancora nel 1814 da E.T.A. Hoffmann nel raccontoDas goldene Topfe già ricordata da Goethe nelleAffinità elettive, l’opera di Kauer fu accolta con immediato entusiasmo, anche perché poté avvalersi della collaborazione di Anna Gottlieb (prima interprete delle parti mozartiane di Barbarina e Pamina) nel ruolo della protagonista; Lilli era invece affidata alla figlioletta di Wenzel Müller, in età di sei anni.

Hulda, ondina un tempo sedotta da Albrecht von Walsee e ora da lui dimenticata, decide di ostacolare le nozze che il fedifrago intende celebrare con Bertha; chiede ad Albrecht, nuovamente affascinato, di trascorrere con lei tre giorni all’anno e convince Bertha, ignara di tutto, ad adottare la piccola Lilli, nata dall’unione di Hulda e Albrecht. Capricciosa e suscettibile, la ninfa crea continuamente nuovi imprevisti, e neltableauconclusivo scompare in una grotta portando con sé l’amato, divenuto il pegno in cambio del quale ha concesso il perdono ai presenti costernati.

Capostipite di una vasta letteratura teatrale dedicata al mito dell’ondina, la fiaba di Kauer resta molto legata a una tendenza teatrale fondata sull’effetto visivo, sull’imprevisto spettacolare; il senso di affascinante volubilità che l’Ottocento saprà intuire nella natura acquatica delle ninfe viene qui indagato sul versante romanzesco del colpo di scena. Il carattere permaloso di Hulda si trasforma in motivo di una complicata sequela di peripezie. Cantanti e attori si alternano, i cambi di scena (difficilissimi, anche perché spesso a vista) sono arricchiti da un numero impressionante di effetti speciali, abbondano magie e travestimenti:Das Donauweibchensi pone davvero al crocevia tra prosa e lirica,Zauberoperemélodrame, anticipando un gusto scenografico che di lì a poco avrebbe dominato la drammaturgia.
Fonte: Dizionario dell'Opera Baldini&Castoldi


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