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Doktor und Apotheker
Singspiel in due atti di Johann Gottlieb Stephanie jr
Musica di Carl Ditters von Dittersdorf 1739-1799
Prima rappresentazione: Vienna, Burgtheater, 11 luglio 1786

Personaggi
Vocalità
Claudia
Contralto
Gallus
Tenore
Gotthold
Tenore
il commissario di polizia
Basso
Krautmann
Basso
Leonore
Soprano
Rosalie
Soprano
Sichel
Tenore
Sturmwald
Tenore
Stössel
Basso
Note
Se oggi le cronologie musicali citano il 1786 come l’anno delleNozze di Figaro, due secoli fa questa associazione non sarebbe stata accettata pacificamente: in quell’anno, infatti, a due mesi dalla ‘prima’ l’opera mozartiana fu messa in ombra dal successo travolgente di un nuovoSingspiel,Doktor und Apotheker, che consacrò la fama di Ditters von Dittersdorf. I motivi di questa affermazione sono ancor oggi chiaramente individuabili: la scelta di un genere, ilSingspiel, che godeva del favore del vasto pubblico ma anche dell’imperatore Giuseppe II, i personaggi attinti alla quotidianità della vita borghese, l’intreccio basato su una vicenda amorosa che si sviluppa con intrighi e travestimenti, la musica capace di fondere melodie facili e popolareggianti con elementi dell’opera italiana. Celebrato da Wagner come una tappa fondamentale nella storia dell’opera comica tedesca, che attraverso Lortzing porta sino aiMeistersinger von Nürnberg,Doktor und Apothekerè uno dei pochiSingspielerimasti in repertorio sino a oggi nei paesi di lingua tedesca. Un adattamento, dal titoloThe Doctor and the Apothecary,con alcune musiche nuove di Stephen Storace, fu presentato con successo al Drury Lane di Londra (1788).

Il farmacista Stössel (ossia ‘Pestello’) è invidioso del dottor Krautmann (Erbaiolo) e lo considera uno scomodo concorrente. Leonore, figlia del farmacista, e Gotthold, figlio del dottore, sono innamorati, ma a causa della rivalità tra i loro genitori hanno poche speranze di poter coronare il loro sogno d’amore. Stössel, anzi, promette la figlia in sposa al capitano Sturmwald (Bosco in tempesta), ricco ma anziano e invalido. Il chirurgo Sichel (Falce), che è innamorato della nipote del farmacista, Rosalie, convince Gotthold a organizzare il rapimento delle loro amate. Al fallimento del piano segue una serie di inganni culminanti nel travestimento di Stichel e Gotthold, che compaiono nelle vesti di Sturmwald e del notaio per stipulare il contratto di matrimonio tra Leonore e Gotthold stesso. Lo stratagemma ha successo, ma quando il farmacista scopre che il vero capitano è prigioniero nel suosancta sanctorum, il laboratorio, la sua ira esplode irrefrenabile. La moglie Claudia gli fa una bella predica mettendo in evidenza la sua stupidità, ma Stössel vuole far catturare le due fanciulle e i loro innamorati dal commissario di polizia. A risolvere la questione interviene il dottor Krautmann, che si riconcilia con il farmacista e convince il commissario a rinunciare all’arresto. Claudia riunisce le due coppie e anche il capitano deve rassegnarsi alla sua sorte.

Il testo di Stephanie – che fu anche il librettista dell’Entführung aus dem Serailmozartiana – è ispirato alla commedia franceseL’apothécaire de Murciedel conte di N.; in esso non c’è satira sociale, bensì l’adesione a tipologie di personaggi quali il padre oppressivo, il vecchio innamorato un po’ rimbambito, e le due coppie simmetriche di innamorati che, dopo aver incontrato mille ostacoli, partecipano alla riconciliazione generale. Grazie alla sua profonda conoscenza dell’opera buffa italiana, Dittersdorf sa introdurre nel modello delSingspielviennese passi di bravura vocale, ma anche il canto sillabico pergolesiano, nonché grandiensemblese vivaci finali d’atto articolati in più sezioni. Così, accanto alle arie virtuosistiche degli innamorati e a quelle dalla facile melodiosità e dalle inflessioni popolaresche riservate ai personaggi buffi, come “Galenus und Hippocrates sind gegen mich nur Stümper” (‘Rispetto a me Galeno e Ippocrate sono solo dei pasticcioni’) del vanaglorioso farmacista o “So verfährt man mit Soldaten” (‘Così si trattano i soldati’) del capitano Sturmwald, efficace parodia militare, spiccano i pezzi d’insieme e in particolare il finale d’azione che chiude il primo atto. Lo spirito viennese emerge tanto nella vena umoristica quanto nella celebrazione della mediocrità piccolo-borghese, contenuta nell’aria di Leonore “Zufriedenheit gilt mehr als Kronen” (‘La felicità vale più della corona’), inno alle gioie del matrimonio, che è preferibile a ogni lusso e tesoro.
Fonte: Dizionario dell'Opera Baldini&Castoldi


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