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Europa riconosciuta
Dramma per musica in due atti di Mattia Verazi
Musica di Antonio Salieri 1750-1825
Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 3 agosto 1778

Personaggi
Vocalità
Asterio
Soprano
Egisto
Tenore
Europa
Soprano
Isseo
Soprano
Semele
Soprano
Note
L’opera, composta da Salieri a otto anni dal suo debutto sulle scene, ebbe l’onore di inaugurare il Teatro alla Scala.

Europa e Asterio, sovrani di Tiro e di Creta, mentre si trovano in navigazione con il loro figlioletto fanno naufragio e cadono nelle mani di Egisto. Il malvagio personaggio mira alle nozze con la principessa Semele, incurante dell’amore di quest’ultima per Isseo. Il conflitto latente deflagra in una vera e propria battaglia tra i due pretendenti; durante il combattimento, che interrompe un sacrificio votivo, Isseo uccide con le proprie mani Egisto, liberando così l’amata da ogni pericolo. I due giovani potranno sposarsi grazie all’intervento magnanimo di Europa, che rinuncia al suo dominio su Tiro per concedere il trono alla nuova coppia.

Non si tratta di una tradizionale opera seria, come si potrebbe credere a giudicare dai suoi ingredienti fondamentali. Convenzionale è la presenza di due coppie di amanti, tutti soprani (donne per gli interpreti dei personaggi femminili, castrati sopranisti per quelli maschili); del tutto originali, invece, risultano diversi altri elementi della struttura musicale. Il coro viene utilizzato ampiamente, sia in grandi affreschi collettivi di natura statica sia come soggetto dell’azione, che non progredisce più esclusivamente attraverso il consueto recitativo, ma in scene dall’impianto più organico, animate da numerosi concertati, chiamati a compensare le arie solistiche e a fornire un’abile caratterizzazione dei diversi personaggi. Notevole è anche il taglio della sinfonia d’apertura, che descrive la furia del mare al momento del naufragio da cui prende avvio il dramma. La tonalità espressiva dell’opera è improntata a grande intensità emotiva: ad esempio negli interventi del protagonista Asterio, redatti con molta cura – in specie nell’orchestazione – per la grande occasione della ‘prima’.
Fonte: Dizionario dell'Opera Baldini&Castoldi


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