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Es
Rondeau in un atto proprio, dalla commedia omonima di Nello Sàito
Musica di Aldo Clementi 1925-
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 28 aprile 1981

Personaggi
Vocalità
Matrax, il Commendatore
Recitante
Mina, artista
Contralto
Rica, casalinga
Mezzosoprano
Tuni, segretaria
Soprano
Note
Composto tra il 1978 e il 1980,Esè il primo dei due lavori di teatro musicale composti da Aldo Clementi, e l’unico a tutt’oggi rappresentato, poiché l’atto unicoCarillon(1994), commissionato dal Teatro alla Scala, è stato eseguito in forma di concerto il 28 settembre 1996 presso la Sala degli Arazzi alla Fondazione Cini di Venezia, ma non ha ancora ricevuto il battesimo della scena. «Il libretto», spiega il compositore siciliano, «è un misto del mito di Sisifo e della leggenda di Don Giovanni: tre donne si affannano continuamente alla ricerca di qualcosa che ininterrottamente frana su di loro. Le loro passioni sono irrisolte. Il loro uomo è un essere inesistente (...). Ognuna di esse ha dueDoppelgänger(3×3=9): questo gioco di specchi aumenta lentamente sino all’esasperazione finale, accentuata dalla graduale proiezione di un uomo che si rivela crudele e assassino. La voce di Matrax, una vecchia acida e invidiosa, denuncia nell’ultima scena la tragica verità: è un Commendatore che più che sull’uomo lancia la sua maledizione sulle tre donne. Il lavoro è unnegativodel mito di Don Giovanni. (...) Il libretto è il risultato di una scelta di parole o brevi frasi-chiave ordinate in strutture verticali, orizzontali e diagonali». Secondo il tipicomodus operandiassolutamente rigoroso di Clementi, anche questa partitura è caratterizzata da una progettazione strutturale estremamente articolata: sei versetti di un Corale generano sei scene; nove moduli diSprechgesangdanno luogo a nove tipi di risata, nove espressioni di parlato (equivalenti ai nove caratteri delle donne: infantile, ‘neurotica’, tenera, carina, melliflua, tetra, isterica, appassionata, crudele; la resa vocale di questi caratteri è affidata, per ciascuno dei tre personaggi, ad altri sei cantanti, in differenti altezze dello stesso registro: soprano, mezzosoprano e contralto acuto e medio). Come in un canone perpetuo, che accentua l’andamento drammaturgico ‘a girandola’ (di qui il sottotitolo dell’opera), ciascuna scena è strutturata sulla successione di blocchi formali costituiti da scena-danza-berceuse. Nelle scene si alternano passi di canto, diSprechgesang, di parlato e di risate; nelle danze (valzer brillante, polka, blues, valzer lento, galop, mazurka, marcia, tango, swing), il materiale è tratto da opere di repertorio; nelleberceuse, protagonista è l’orchestra, il cui organico è costituito da legni e archi. Al di là della complessa organizzazione drammaturgico-compositiva che soggiace alla scrittura diEs, l’aspetto emergente all’ascolto dell’opera è, come spesso avviene nel caso della musica di Clementi, quello del gusto sopraffino per un timbro perfettamente calibrato, tale da spostare l’interesse principale della sua musica dall’asse dell’organizzazione sintattico-intervallare a quello di un materismo estremamente concreto.
Fonte: Dizionario dell'Opera Baldini&Castoldi

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