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Historia von D. Johann Fausten
Opera in un prologo, tre atti e un epilogo proprio e di Jörg Morgener
Musica di Alfred Schnittke 1934-
Prima rappresentazione: Amburgo, Staatsoper, 22 giugno 1995

Personaggi
Vocalità
Faust
Basso
il Vecchio
Tenore
Mefistofele
Controtenore
Mefistofelia
Contralto
narratore
Tenore
Note
Historia von D. Johann Faustenè la più recente delle tre opere sinora scritte da Schnittke, benché sia stata ideata prima dellaVita con un idiotae diGesualdo. Il progetto iniziale di una composizione incentrata sulla figura di Faust fu offerto a Schnittke dal regista Jurij Ljubimov, che propose al compositore di utilizzare la seconda parte del testo di Goethe per un nuovo genere di teatro musicale. Schnittke si mostrò piuttosto scettico sulla possibilità di comprendere in una sola opera un dramma così ‘smisurato’; così, quando nel 1982 ricevette un invito dal Festival di Vienna per scrivere un lavoro per coro, pensò di utilizzare il testo in cui si era da poco imbattuto: laStoria del dottor Faust, ben noto mago e negromante, stampata nel 1587 da Johann Spies. Ne sortì una cantata –Seid nüchtern und wachet (Faust Cantata)– cui l’autore attingerà per l’opera lirica che iniziò a scrivere qualche tempo dopo. L’Historiadi Spies è una raccolta di leggende popolari sulla vita del dottor Johann Faust, che si dice sia vissuto tra il 1480 e il 1540. Con tutta probabilità Spies, oltre a esserne stampatore, rielaborò il materiale, che in parte sarebbe derivato da un manoscritto latino e da una versione precedente all’Historiarisalente al 1572, ritrovata e pubblicata nel secolo scorso.

Atto primo. Faust, attratto da tutto ciò che è trascendente e offuscato da pensieri maligni, evoca un emissario del diavolo con la propria sapienza di mago e cabalista; gli appare Mefistofele, uno spirito appartenente alla legione infernale, al quale domanda la conoscenza di tutti i segreti che mai l’uomo da solo avrebbe potuto conquistare. In cambio della conoscenza che il diavolo è disposto a concedere, Mefistofele pretende un patto di sangue con cui Faust consegni, dopo ventiquattro anni, la propria anima al maligno. Il patto è sancito e sarà in seguito rinnovato; per soddisfare la sete di sapere di Faust, Mefistofele gli mostra l’inferno e lo conduce sino alle porte del paradiso, il cui accesso è difeso da un angelo.

Atto secondo.In Faust comincia a nascere il pentimento (“Ach, Fauste! Du verwegenes und nichtswertes Herz”). Egli viene messo in guardia dal maligno, che gli appare sdoppiato negli spiriti di Mefistofele e del suo complementare femminile, Mefistofelia, mentre la redenzione assume le spoglie di un vecchio, che cerca di convincere Faust a fuggire dalla morsa del diavolo. Quando Faust sembra deciso a sciogliere il proprio voto infernale, Mefistofele minaccia di annientarlo e lo costringe a rinnovare il patto. Faust fa apparire la Bella Elena ai suoi studenti.

Atto terzo.Al termine dei ventiquattro anni concordati, Faust riunisce i propri studenti per chiedere loro perdono e metterli al corrente del proprio destino. Durante la notte Mefistofele si impossessa dell’anima di Faust, mentre il corpo finisce grottescamente dilaniato (Mefistofelia e coro: “Es geschah aber zwischen zwölf und ein Uhr”).

Due delle caratteristiche dello stile di Schnittke, l’uso espressivo dell’orchestra e l’eclettismo, riescono a produrre esiti interessanti, contatto con un testo che coinvolse il compositore soprattutto perché anonimo e primitivo nella sua essenza popolare. L’interesse verso una dimensione artistica immediata e pulsionale – e perciò distante dalla dinamica incentrata sull’artista soggetto e protagonista – è coerente con il linguaggio della partitura di Schnittke, che spesso (nel tentativo di conferire massima espressività alla vicenda) ricorre a figure ritmiche di danza popolare. L’episodio della dilaniazione del corpo di Faust ne è un esempio: è descritto a ritmo di tango (ballo demoniaco per eccellenza, che ricorre spesso nelle composizioni di Schnittke), felicemente sospeso tra il tono drammatico e il grottesco.
Fonte: Dizionario dell'Opera Baldini&Castoldi


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