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Mondo alla roversa, Il
o sia Le donne che comandano Dramma bernesco per musica in tre atti di Carlo Goldoni
Musica di Baldassarre Galuppi 1706-1785
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro San Cassiano, 14 novembre 1750

Personaggi
Vocalità
Aurora
Soprano
Cintia
Soprano
Ferramonte
Tenore
Giacinto
Basso
Rinaldino
Soprano
Tullia
Soprano
Note
Tema di questa gustosa operina è il capovolgimento della società, nelle sue consuetudini e nei suoi ordinamenti. L’azione inventata da Goldoni, e ambientata a scanso di equivoci su un’isola agli antipodi, propone un diverso ordine mondiale, a partire da chi detiene le leve del potere. Qui comandano le donne, come recita il sottotitolo del dramma: allusione alla secolare discriminazione del gentil sesso, ma anche ironia, non troppo velata, sulla crescente influenza delle varie Maria Teresa e Caterina II nella politica europea del Settecento. D’altra parte il tema della misoginia e quello fantasioso dell’invenzione di una società alternativa appartengono anche al contemporaneoMondo della luna; la singolare definizione di ‘dramma bernesco’ rimanda invece al poeta satirico cinquecentesco Francesco Berni. L’opera ebbe successo, diffondendosi velocemente in molte piazze teatrali dell’Italia settentrionale: entro la fine degli anni Cinquanta aveva raggiunto anche Amburgo, Barcellona e Mosca.

Un carro trionfale sul quale sono assise Aurora, Cintia e Tullia viene tirato da uomini in catene. Unica aspirazione del loro sesso è quella di compiacere alle donne al potere. Tra queste ultime sorge intanto un’aspra discussione sui modi da tenersi nei confronti degli uomini. Si decide infine che l’assetto istituzionale dell’isola debba essere monarchico, ma non ci si riesce ad accordare sul nome della regina. Sbarca intanto una nave con equipaggio maschile al comando di Ferramonte, che mette in guardia Rinaldino contro il governo femminile dell’isola. Cintia e Aurora hanno intanto commissionato ai loro schiavi di uccidere la rivale Tullia. Le donne, alla fine, dovranno però capitolare, e il terzo atto vede la conclusione del ‘mondo alla roversa’.

Dei sei personaggi goldoniani ben quattro sono soprani: due (Tullia e Rinaldino) sono trattati retoricamente – e musicalmente – come parti serie, con una vita in qualche modo autonoma rispetto al fiorire di situazioni comiche che coinvolgono i restanti personaggi. Al tono tra l’affettuoso e il galante dell’invenzione melodica e alla vivacità nella rappresentazione delle singole figure, si aggiunge in questa partitura l’attenzione notevole riservata alla musica strumentale. Singolare è il collegamento tematico tra la sinfonia d’apertura e il finale primo, mentre nel secondo atto si susseguono due marce differentemente caratterizzate: quasi la rappresentazione simbolica del conflitto tra due poteri, quello delle donne destinato al declino e quello nuovamente emergente degli uomini, sbarcati sulla spiaggia con Ferramonte.
Fonte: Dizionario dell'Opera Baldini&Castoldi


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