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Let’s make an Opera!
(Facciamo un’opera!) Entertainment for young people in due parti e tre atti di Eric Crozier
Musica di Benjamin Britten 1913-1976
Prima rappresentazione: Aldeburgh, Jubilee Hall, 14 giugno 1949

Personaggi
Vocalità
Black Bob
Basso
Clem
Tenore
Miss Baggott
Contralto
Rowan
Soprano
Sam
Soprano
Note
Nel 1949 Britten viveva già da due anni ad Aldeburgh, nel Suffolk – la località immortalata da Crabbe, che sarà fino alla fine il centro delle sue attività – allorché, in occasione della seconda edizione del Festival che ancora oggi vi si svolge, composeLet’s make an Opera!. Si tratta di un’originale rappresentazione teatrale, che si inserisce nel solco della produzione britteniana dedicata ai bambini e più in generale alla divulgazione delle tecniche musicali; può infatti essere accostata aNoye’s Fludde, aFriday Afternoonse aThe Young Person’s Guide to the Orchestra.

La prima delle due parti diLet’s make an Opera!, che occupa i primi due atti, è infatti il tentativo di un gruppo di bambini e di adulti di allestire una rappresentazione musicale, di cui essi stessi saranno i personaggi; viene perciò ideato e sviluppato l’intreccio diThe Little Sweep(Il piccolo spazzacamino: l’opera vera e propria), si allestiscono le scene e, nel secondo atto, vengono provati vari momenti del libretto, con la partecipazione del pubblico in alcuni cori. Infine, nel terzo atto, giunge il momento di rappresentareThe Little Sweep. 1810: il piccolo spazzacamino Sam, un bambino abbandonato da genitori troppo poveri, è sfruttato da Black Bob e dal suo assistente Clem, che si apprestano a farlo salire sul comignolo dell’asilo di Iken Hall, nel Suffolk. L’aspetto miserevole di Sam non commuove Miss Baggot, la governante, e a nulla giova che Rowan faccia di tutto per convincere Black Bob a non far salire il piccolo – che piange per la paura – sul comignolo. Mentre gli altri bambini giocano, Sam, in difficoltà, invoca aiuto e viene soccorso dai piccoli ospiti dell’asilo di Iken Hall. Con la complicità di Rowan il piccolo spazzacamino viene nascosto dentro l’armadio dei giocattoli e accudito fino al mattino successivo, quando, chiuso in una valigia, potrà uscire dall’asilo per andare in vacanza insieme alla bambinaia e agli altri bambini.

L’opera si distingue per il linguaggio elegante e per l’insolito proposito di avvicinare il mondo della musica a quello delle fiabe e dei bambini. Britten e Crozier pensarono a un organico composito, di professionisti e dilettanti, e coinvolsero il pubblico – che nelle intenzioni dovrebbe essere formato soprattutto da ragazzi – in quattro brani, da cantarsi rispettivamente prima dell’apertura del sipario, tra gli atti e alla fine. L’organico strumentale, formato da quartetto d’archi, pianoforte e alcune percussioni, è ridotto al minimo e si rivela funzionale alla più ampia fruibilità della partitura, che consente anche esecuzioni con strumentisti e cantanti non professionisti.
Fonte: Dizionario dell'Opera Baldini&Castoldi


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